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Lapide marmorea di "Iuliae L.F. Valeriae marcinae Crispinillae" Giuseppe Camodeca,
Una nuova
iscrizione senatoria Puteolana dell’età di Marco Aurelio, Si tratta di una di una nuova lastra , alta cm. 192,
larga 105 e spessa da 2,5 a 5 cm, (alla cornice), di marmo grigiastro, a
grana grossa, con un’ampia ed elaborata cornice, larga 17 cm. quello
inferiore (ma non completamente conservata) su lato superiore, 39 cm.
sui quello inferiore e 13 sugli altri due lati. La decorazione consiste
in una fila di fuseruole alternate a doppie perline, che corniciano il
campo epigrafico (h. 139 x 80 cm.), fila a sua volta compresa in una
fascia con kyma lesbio trilobato (con fiore a due petali assai
stilizzato), interrotto ai quattro angoli da una foglia di quercia;
inoltre sui lati, superiore (molto danneggiato) e inferiore, la cornice
si smplia e si arricchisce di motivi vegetali: dopo un listello liscio
di separazione e una fila di perline e fuseruole, presenta difatti una
fascia di foglie di quercia inframmezzate da ghiande, che nel lato
inferiore si raddoppia specularmente. …………….. L’iscrizione funeraria è dunque dedicata alla finora ignota, Iulia L(uci) f(ilia) Valeria Marciana Crispinilla, c(larissimae) m(emoriae) f(emina), e fu posta per volontà stessa della defunta (arbitratu ipsius) dai suoi quattro figli ed eredi…….. ………… Una datazione approssimata, ma sicura, di questa epigrafe può ricavarsi a mio avviso dal clarissimus iuvinis, Cn(aeus) Suellius Cn. f. Rufus Marcianus, sicuramente un membro della ben nota gens senatoria dei Cn. Suelli di Beneventum. Non credo difatti vi possano essere dubbi che questo invenis vada identificato col Suellius Marcianus, legato di Thracia sotto Commodo, cos. suff. poco prima del marzo 192, quando è attestato come curator aedium sacrarum et oper. publ. (CIL. VI 30967 = 3702).
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