Lapide marmorea di "Iuliae L.F. Valeriae marcinae Crispinillae"

Giuseppe Camodeca, Una nuova iscrizione senatoria Puteolana dell’età di Marco Aurelio,
                                     in Puteoli VII e VIII, Napoli 1984

Si tratta di una di una nuova lastra , alta cm. 192, larga 105 e spessa da 2,5 a 5 cm, (alla cornice), di marmo grigiastro, a grana grossa, con un’ampia ed elaborata cornice, larga 17 cm. quello inferiore (ma non completamente conservata) su lato superiore, 39 cm. sui quello inferiore e 13 sugli altri due lati. La decorazione consiste in una fila di fuseruole alternate a doppie perline, che corniciano il campo epigrafico (h. 139 x 80 cm.), fila a sua volta compresa in una fascia con kyma lesbio trilobato (con fiore a due petali assai stilizzato), interrotto ai quattro angoli da una foglia di quercia; inoltre sui lati, superiore (molto danneggiato) e inferiore, la cornice si smplia e si arricchisce di motivi vegetali: dopo un listello liscio di separazione e una fila di perline e fuseruole, presenta difatti una fascia di foglie di quercia inframmezzate da ghiande, che nel lato inferiore si raddoppia specularmente.
Questa grande lastra marmorea costituiva la copertura di una tomba a cassa, composta, a quanto mi è riferito, da altre lastre di marmo, alle quali era fissata con perni metallici, i cui incassi si scorgono, uno, in alto sul retro (per il resto accuratamente liscio) e altri tre, sottili ed allungati, nello spessore della cornice. …………..

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L’iscrizione funeraria è dunque dedicata alla finora ignota, Iulia L(uci) f(ilia) Valeria Marciana Crispinilla, c(larissimae) m(emoriae) f(emina), e fu posta per volontà stessa della defunta (arbitratu ipsius) dai suoi quattro figli ed eredi……..

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Una datazione approssimata, ma sicura, di questa epigrafe può ricavarsi a mio avviso dal clarissimus iuvinis, Cn(aeus) Suellius Cn. f. Rufus Marcianus, sicuramente un membro della ben nota gens senatoria dei Cn. Suelli di Beneventum. Non credo difatti vi possano essere dubbi che questo invenis vada identificato col Suellius Marcianus, legato di Thracia sotto Commodo, cos. suff. poco prima del marzo 192, quando è attestato come curator aedium sacrarum et oper. publ. (CIL. VI 30967 = 3702).

Foto 1: Fronte della lapide, attualmente è poggiata al muro e sostenuta da graffe metalliche. Si notino le lesioni che la attraversano trasversalmente e longitudinalmente.

Adinolfi Aldo, febbraio 1985

 

Foto 2; Particolare della cornice della lapide.

Adinolfi Aldo, febbraio 1985