Strada "Consolaris Puteolis - Capuam"

Collegamento con Necropoli di via Celle, Necropoli di San Vito, Resti di struttura in reticolato, Resti di struttureResti in opera reticolata, Frammento di muro, Resti di struttura antiche, Muro in reticolato e laterizio 

Charles Dubois - Pouzzoles Antique. (Histoire et Topographie). Paris, 1907.

… Là commencait la route de capoue: via consularis Puteolis Capuam.(3) La partie comprise entre l’Annunziata et le carrefour de Santo Stefano est l’actulle via Celle. A l’entrée une porte, dont des restes étaient visibles il y a un siècle,(4) était sinon celle, du moins une de celles qui s’élevaient à l’entrée des des voies de tombeaux;(5) une inscription en mentionne une. Le pavage de la via Celle a disparu; au XVIII siècle, non seulement les dalles, mais aussi les marchepieds existaient encore. Quelques colombaires extremement ruiné subsistent, surtout sur le cote droit de la route .(1)

Ferdinando Castagnoli - in "Atti dei convegni Lincei, n° 33". Roma, 1977.

II. Pozzuoli (43)  

Lo sviluppo di Pozzuoli in età romana fu favorito da fattori geografici (buoni approdi, risorse del retroterra) e dal congiungimento viario con Capua (via consolare Campana) che prolungò in un certo senso la via Appia e fece di Pozzuoli lo scalo marittimo di Roma (il ruolo veniva accentuato dal fatto che Napoli non faceva parte dello stato romano se non come città federata).

…. Interessanti problemi topografici presenta l’esame delle vie extraurbane,(80) mentre la serie di sepolcri di via Celle e della via Consolare Campana (81) offre un repertorio della tipologia architettonica di questa categoria di monumenti, con significativi confronti con Pompei e Roma. …

Bibliografia

Charles Dubois - Pouzzoles Antique. (Histoire et Topographie). Paris, 1907.

Ferdinando Castagnoli - in "Atti dei convegni Lincei, n° 33". Roma, 1977.

Foto 1: Veduta del basolato della strada da Nord.

 Adinolfi Aldo, marzo 1984

 

(3)  La table de Peutinger donne comme distance 21 milles (= 31 Km.) le tracé est omis Plin. , Nat. Hist. , XVIII, 111.

(4)  Di Iorio, Guid. Di Pozz., p. 53 St. Non , Voyage pittoresque, II, p. 204.

(5)  CIL., X, 1787: locum sepulturae extra portam…

(1)  Paoli, tav. XXI Aujourd'hui quelques-unes de ces tombes (fig. 13) subsistent sur le cote droit de la route, au coin du
         carrefour de Santo Stefano et du chemin rural qui se dirige vers le mont Ciglio. Ce sont les memes dont Paoli donne le
         plan. Des Tombes existaient aussi sur le coté gauche de la via Celle, comme le prouve la présence, à peu près vers le
         milieu de ce chemin, d'un grand tombeau dont l'étage inférieur était carré, l'étage supérieur circulaire, et dont la chambre
         sépulcrale contenait des loculi.

(43) Su Pozzuoli, oltre la ancora fondamentale monografia di C. Dubois, Pouzzoles Antique (Befar 98), Paris 1907, v.
           l'ottimo articolo di M. Frederiksen in R. E. XXIII (1959), c. 2036 sgg., cui si rimanda anche per la bibliografia 
           precedente.La topografia è stata arricchita anche da nuove fonti epigrafiche che menzionano edifici: C. Giordano,
           "Rend.Acc.Napoli" XLI, 1996, p. 17 sgg., XLV, 1970, p. 211 sgg. (tavolette dell'Agro Murecine; cfr. anche L. Bove,
           "Rend. Acc.Napoli" XLIV, 1969, p. 38 sgg.); G. Camodeca, art. cit. a n° 65. Tra le fonti della topografia di Pozzuoli
           hanno particolare interesse le raffigurazioni su una serie di vasi tardo antichi (sul significato ispiratore cfr. A. Stuiber,
           refrigerium interim (=Theophaneia 11), Bonn 1957 p. 115 sg.). che presentano monumenti disposti in parte secondo un
           ordine topografico
ma sostanzialmente in una composizione geometrica che dovette obbligare accostamenti
           schematici (non possiamo perciò arrivare a considerare queste rappresentazioni quali documenti di pittura paesistica,
           come pensa  Ch. Picard, Pouzzoles et le paysage portuarie, "Latomus" XVIII, 1959, p. 23 sgg.). Tralasciando singoli
           problemi di interpretazione, mi fermo a considerare complessivamente i soggetti rappresentati. A) Il vaso di Praga è
           limitato a Pozzuoli, dal molo all'anfiteatro e allo stadio (la composizione su due piani riflette forse la situazione, su più
           livelli; tuttavia che non vi si possa vedere una perfetta successione topografica risulta, per esempio, dal fatto che
           l'anfiteatro è collocato vicino allo stadio( B) Anche il vaso di Odemira rappresenta solo Pozzuoli, dal molo
           all'anfiteatro: la riproduzione dello Jordan è infelice, perché il taglio rende meno evidente la corrispondenza col vaso di
           Praga, che è strettissima (anfiteatro, stadio?, solarium, edicola, teatro, ripa, molo con gli stessi monumenti). C) Il vaso
           del Museo Borgiano non ha a che vedere con Pozzuoli, probabilmente rappresenta Baia, un faro, la zona di Lucrino
           (indicata come stagnum Neronis, ostriaria, stagnum, silva); altri hanno pensato alla costa tra Miseno e Baia
           (A. Maiuri,"Rend. Acc. Arch. Napoli" XXIX-XXV, 1949-50, p. 259 sgg.; M. Frederiksen, R.E. XXIII, c. 2055). D) E) il
           vaso di Populonia (inesattamente detto di Piombino ore al Corning Museum of Glass, New York) e quello di Ampurias 
           (quest'ultimo è tagliato male nella unicari produzione che se ne possiede) uniscono due soggetti diversi: 1) la ripa e il
           molo di Pozzuoli; 2) il complesso di Baia e Lucrino in modo del tutto analogo a quello visto nel vaso borgiano, con gli
           stessi elementi caratteristici, ostriaria, stagnum, edifici simbolici, ad uno dei quali deve appartenere l'indicazione
           Palatiu(m) del vaso di Populonia. Quest'ultimo sembrerebbe, tenuto conto della successione topografica,doversi 
           riferire al palazzo imperiale ad est del Lucrino (già villa di Cicerone) e non a quello di Baia.

(80)  Per le comunicazioni tra Pozzuoli e Napoli è fondamentale W. Johannowsky, "Rend. Acc. Arch. Napoli" 1952, p. 83
           sgg. Quanto alla comunicazione con Cuma, materia di riflessione viene offerta dagli Itinerari: quello di Antonino
           (122) indica tre miglia da Cuma e Pozzuoli (con leggero difetto), mentre la Tabula Peutingeriana segna tre miglia da
           Cuma a In vinias, cui segue la sigla co (che significa il congiungimento per mezzo di un breve raccordo) verso
            Puteoli (la stazxione In viniis ricorre anche, tra Puteoli e Miseno e baia, nell'Anon. Rav. IV, 32). Si potrebbe pertanto
            pensare che, oltre alla strada Cuma-Pozzuoli-Napoli, esistesse una variante che evitata l'attraversamento della città
            e toccava soltanto la stazione In viniis, collegata con un raccordo a pozzuoli. Cfr. anche Dubois, op. cit., p.241.

(81)  Oltre al noto saggio R. Pane e A. De Franciscis, Mausolei romani in Campania, Napoli 1967, V. i recenti contributi di
           R. Ling, "Papers Brit. Sch. Rome" XXXIV, 1966, p. 24 sgg. XXXVIII, 1970, p. 153 sgg.; L. Quilici, "Italia nostra" XII,
           1969, p. 32 sgg.; L. Quilici e St. Quilici Gigli, "Atti e Mem. Soc. Magna Grecia" IX-X, 1968-69, p. 75 sgg., St. Quilici
           Gigli, "Arch. Clas." XXII, 1970, p. 191 sgg.