Piscina presso il complesso di Santa Marta.

Collegamento con Chiesa e Ospedale di Santa Marta

Il complesso residenziale di S. Marta

Le strutture antiche che ancora gravitano sul quadrivio sono relative al cosiddetto complesso di S. Marta, dal nome del vicino monastero cinquecentesco, oggi in parte distrutto, in parte destinato a uffici ed abitazioni private.
Si trattava di un tipico complesso residenziale su terrazze, con disposizione funzionale dei vari elementi: le tabernae sulla strada e, a quote diverse, gli ambienti di servizio, le cisterne e i quartieri abitativi.

Pozzuoli, Complesso di S. Marta. Resti di statua di togato.

Delle tabernae (fine I- inizi II d.C.) oggi non si conservano che pochi resti lungo via Terracciano, nei pressi del Banco di Napoli. Le strutture, in opera mista, sono relative solo a due ambienti; il piano stradale, più basso di quello antico, lascia scoperte le fondazioni, in parte restaurate, e l'imboccatura di una fogna. L'interno presenta tratti dei muri trasversali, mentre sulla soglia si notano gli incavi in cui si inserivano i banconi di vendita.
Nei pressi delle tabernae, sulla sinistra, restano poche tracce di uno dei piedritti dell'arco trionfale che segnava l'ingresso della Domitiana in città. Nelle immediate vicinanze è ancora visibile un brevissimo tratto basolato della via.

Pozzuoli, Complesso di S. Marta. La seconda cisterna da ovest.

Alcune delle strutture situate ai livelli più elevati si conservano all'interno del parco al n. 2 di via Celle, in proprietà privata. Salendo le scale attigue al Bar Annunziata, immediatamente sulla destra si incontrano i ruderi di una cisterna. La parete oggi in vista, priva di paramento esterno, era originariamente contro terra; all'estremità superiore si notano i resti di un muro in reticolato, forse in relazione con strutture abitative che dovevano poggiare sull'estradosso piano della volta a botte della cisterna.
Poco più avanti, sono visibili, sulla destra, una serie di ambienti probabilmente di servizio, con muri in opera mista. Il secondo ancora conserva integra l'originaria volta a crociera. Proseguendo lungo il vialetto privato, sulla sinistra sono quattro cisterne affiancate, rivestite in signino. Ben conservate sono la prima, non visibile dall'esterno, e la seconda, oggi adibita a deposito. Della quarta restano solo poche tracce dei lati brevi e la parete in comune alla terza, in cui si apre l'antico passaggio di comunicazione tuttora visibile. L'innalzamento dei pavimenti moderni non consente di verificare l'esistenza di un analogo varco tra le cisterne 1 e 2.
Usciti dal parco, presso il n. 1 di via Celle sono conservati i resti di un edificio porticato.

Foto 1: Interno della grande cisterna di epoca moderna, probabilmente un riutilizzo di strutture precedenti.

Adinolfi Aldo, novembre 1983

Foto 2: Ingresso attuale della cisterna, sulla destra è evidente l’aggancio della struttura romana con quella più moderna.

Adinolfi Aldo, novembre 1983

Foto 3: La foto mostra tutto ciò che rimane delle antiche strutture, danneggiate, oggi, dagli eventi sismici e dalla mancanza di manutenzione e restauro.

Adinolfi Aldo, novembre 1983

Foto 4: Veduta d’insieme della struttura dal largo della nuova pretura.

Adinolfi Aldo, novembre 1985

Foto 5: Veduta laterale.

Adinolfi Aldo, novembre 1985

Foto 6: Prospetto, in alto lo spiccato del muro in reticolato.

Adinolfi Aldo, novembre 1985

Foto 7: Prospetto dell’attuale ingresso.

Adinolfi Aldo, novembre 1985

Foto 8: Prospetto del muro in reticolato.

Adinolfi Aldo, novembre 1985