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BENI ARTISTICI E
STORICI
CHIESA DI SAN PROCOLO, DUOMO AL
RIONE TERRA
Collegamento con Chiesa di San Procolo
| Natura dell'opera |
Altare maggiore del Duomo |
| Tecnica - Materiale |
Marmi policromi commessi |
| Autore |
Bartolomeo Picchiatti |
| Epoca |
1636 |
| Dimensione |
Paliotto m. 0,98 x m. 2,63- Stemmi
m. 0,97 x 0,61 Balaustra m. 2,50 dx - m. 2,50 sx |
| Luogo di collocazione |
Duomo di Pozzuoli |
| Stato di conservazione |
Buono |
| Restauri effettuati |
Lavori di ricostruzione e restauro
della Cattedrale dopo l'incendio del maggio 1964; lavori
iniziati nel 1968 e non ancora portati a termine |
| Condizione giuridica |
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| Data di acquisizione |
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| Data di compilazione della
scheda |
Pozzuoli, maggio 1983 |
| Compilatore della scheda |
Volpe Carlo |
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Altare maggiore, particolare del paliotto |
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Altare maggiore, particolare dello stemma
del vescovo Martin de Leòn y Cardenals |
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Altare maggiore, balaustra marmorea |
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Altare maggiore - balaustra marmorea,
particolare
dello stemma del vescovo Nicola De Rosa |
Aggiornamenti:
Luglio 1984: A seguito della violenta
scossa tellurica
del 1 luglio 1984 è crollata la parte sinistra del
frontone dell'altare.
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Luglio 1987: E' stato riscontrato il furto del
paliotto dell'altare; danneggiato uno degli stemmi del vescovo De Rosa
della balaustra marmorea, ed è stata demolita parte della stessa (lato
sinistro).
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Settembre 1988: È stato riscontrato il
furto degli stemmi del vescovo de Léon, situati ai lati del
paliotto dell'altare. |
Lorenzo Palatino, Storia di Pozzuoli e contorni,
Napoli 1826. Pag. 9 - 11.
Cattedrale
In piccola distanza dal sopraddeto parlamento vi è la
cattedrale dedicata al Martire, e Protettore di Pozzuoli Santo Procolo.
Questo edificio da prima fu un tempio dedicato ad Augusto sotto il nome
di Giove conservatore, siccome ne dà memoria il Capaccio
dall'iscrizione seguente, che esisteva nel suo frontespizio. Indi questo
raro monumento fu rifatto in altra forma.
L . CALPHURNIUS L . F . TEMPLUM
AUGUSTO CUM ORNAMENTIS D. D.
Sopra la piccola porta del lato che guarda il palazzo
Vescovile si legge altra iscrizione, indicando il nome dell'Architetto,
ritrovata nel portico del tempio.
L . COCCEIUS L .
C . POSTUMI L .
AUCTUS ARCHITECT.
La struttura del tempio era sontuosa, e l'edificio era
costruito di grossi pezzi bislunghi di bianco marmo uniti senza calce,
che facevan faccia dall'una all'altra parte del muro. Alcuni pezzi di
questi marmi possono osservarsi nel così detto trabucco, che li hanno
posti per base del campanile. Tra questi evvi un piedistallo, di cui un
solo fianco n'è visibile; ed in esso vi è scolpito un boccale con la
iscrizione.
DEDICATA VI IDUS AUG .
T . VITRASIO POLLIONE MAR.
FLAVIO . ROM . COS .
I due fianchi del tempio venivano decorati da colonne
scanalate, poste sei per lato con capitelli corintj, su cui poggiava il
cornicione di un bel lavoro. Di queste colonne una piccola parte n'è
tuttora visibile né due lati opposti verso il cornicione, giacchè il
restante è stato rivestito di moderna fabbrica.
Possino osservarsi sopra la piccola porta di prospetto allo Episcopio,
come anche nella parte opposta che resta meglio conservata da sopra il
campanile. Il suo antico ingresso era dove ora vi è il coro, che ne
formava l'anti - tempio.
Nel 1634, siccome si legge sopra la porta principale, fu posta in
novella forma del Vescovo di Pozzuoli fra Martino di Leon. Da questo
prelato fu decorato ancora di ben dipinti quadri di scuola forestiera e
napoletana. Tra li molti quadri è da ammirarsi il San Gennaro
nell'anfiteatro situato nel coro; opera di Artemisia Gentilesca
Questo bellissimo e raro edificio dovevasi conservare nella sua prima
forma come trovavasi: come puranche si è conservato tal quale era il
Panteon di Roma dedicato per tempio al culto del nostro signore Iddio,
nominato Santa Maria ad Martyres; indi a tutti i Santi: come anche il
Panteon in Nocera de' Pagani nominato Santa Maria maggiore; ed altri
ancora dedicati a' nostri Santi.
Nella cappella di Santissimo Sacramento si osserva un elegante e ricco
Ciborio ornato con colonne di lapislazzuli, e di pietre dure preziose.
Il presente suo Vescovo è l'illustre e benemerito prelato Monsignor
Rosini. La Chiesa viene ufficiata da un buon numero di Canonici,
Ebdomadarj, ed altri degni sacerdoti. Vi è un ben diretto Seminario.
In questa cattedrale si conserva il corpo del protettore della città
Santo Procolo martire e Diacono della Chiesa Pozzuolana.
A . D'Ambrosio - R . Giamminelli, Chiese di
Pozzuoli, Napoli 1964.
Pag. 22
Altare Maggiore
E' opera di Bartolomeo Pichiatti e fu eseguita nel
1636. La ricchezza dei marmi e la fusione cromatica del paliotto è
sorprendente. Altro capolavoro di intarsio marmoreo sono gli stemmi del
vescovo Martino de Leòn y Cardenas (1631 - 1650) che si ammirano sul
piedistallo delle colonne, fiancheggianti l'altare e sorreggenti un
frontone spezzato.
| Natura dell'opera |
Trono episcopale |
| Tecnica - Materiale |
Marmi policromi |
| Autore |
Ignoto |
| Epoca |
Seconda metà del 700 |
| Dimensione |
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| Luogo di collocazione |
Duomo, altare maggiore |
| Stato di conservazione |
Buono |
| Restauri effettuati |
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| Condizione giuridica |
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| Data di acquisizione |
|
| Data di compilazione della
scheda |
Marzo 1985 |
| Compilatore della scheda |
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Aggiornamenti:
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Luglio 1987: Furto di una lastra
marmorea. |
Settembre 1988: Riscontro della distruzione del
trono episcopale a scopo di furto, ma risultano molti marmi solo rotti.
A . D'Ambrosio - R . Giamminelli, Chiese di
Pozzuoli, Napoli 1964, pag. 22
Trono episcopale in marmo policromo (seconda metà del
700).
| Natura dell'opera |
Porte del coro |
| Tecnica - Materiale |
Marmo policromo e stucchi |
| Autore |
Ignoto |
| Epoca |
|
| Dimensione |
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| Luogo di collocazione |
Coro del duomo, ai lati dell'altare
maggiore |
| Stato di conservazione |
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| Restauri effettuati |
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| Condizione giuridica |
|
| Data di acquisizione |
|
| Data di compilazione della
scheda |
Marzo 1985 |
| Compilatore della scheda |
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Settembre 1988 smembramento delle porte
a scopo d furto |
| Natura dell'opera |
Lapide in ricordo dei XXV anni di
episcopato del Cardinale Alfonso Castaldo (1934 -
1966) |
| Tecnica - Materiale |
Marmo con lettere incise e colorate,
stemma del cardinale in bassorilievo |
| Autore |
Ignoto |
| Epoca |
Seconda metà XX Secolo |
| Dimensione |
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| Luogo di collocazione |
Coro del duomo al rione Terra |
| Stato di conservazione |
Buono |
| Restauri effettuati |
|
| Condizione giuridica |
|
| Data di acquisizione |
1966 |
| Data di compilazione della scheda |
Marzo 1985 |
| Compilatore della scheda |
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| Natura dell'opera |
Serie di dipinti raffiguranti Vescovi
della Diocesi di Pozzuoli |
| Tecnica - Materiale |
Affresco |
| Autore |
|
| Epoca |
1656 |
| Dimensione |
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| Luogo di collocazione |
Sala capitolare del duomo, rione
Terra |
| Stato di conservazione |
Molte macchie di umidità |
| Restauri effettuati |
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| Condizione giuridica |
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| Data di acquisizione |
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| Data di compilazione della scheda |
Marzo 1986 |
| Compilatore della scheda |
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Foto 1: Affreschi sala capitolare - parete sud |
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Foto 2: Affreschi sala capitolare - parete sud |
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Foto 3: Affreschi sala capitolare - parete ovest |
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Foto 4: Affreschi sala capitolare - parete ovest |
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Foto 5: Affreschi sala capitolare - parete nord |
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Foto 6: Affreschi sala capitolare - parete nord |
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Foto 7: Affreschi sala capitolare - parete est |
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Foto 8: Affreschi sala capitolare - parete est |
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Foto 9: Dipinto raffigurante il vescovo Martin de
Leòn y Càrdenas (1631 - 1650). Sala capitolare, parete sud. |
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Foto 10: Dipinto raffigurante il vescovo Giovanni
Battista Campagna (1653 - 1663) Sala capitolare, parete sud. |
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Foto 11: Dipinto raffigurante il vescovo
Benedetto Sanchez de Herrera (1664 - 1674).
Sala capitolare, parete sud. |
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Foto 12: Dipinto raffigurante il vescovo Carlo II
de Palma (1675 - 1682).
Sala capitolare, parete sud. |
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Foto 13: Dipinto raffigurante il vescovo Lorenzo
V Mongiojo Galatino (1617 - 1630).
Sala capitolare, parete sud. |
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Foto 14: Dipinto raffigurante il vescovo Girolamo
Bernardo de Quiros (1604 - 1615).
Sala capitolare, parete sud. |
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Foto 15: Dipinto raffigurante il vescovo Leonardo
Vairo (1586 - 1603)
Sala capitolare, parete sud.
Sotto il dipinto si legge d'iscrizione: LEONARDVS
VAIRVS BENEVEN CANONICU
REGVLARIS XRISTO PP V ANNO 1586 |
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Foto 16: Dipinto raffigurante il vescovo Giovanni
Matteo Castaldi (1542 - 1586) Sala capitolare, parete sud.
Sotto il dipinto si legge:
IOAN MATHEVS CASTALDVS MONACVS OLIVETA PAVLO
PP III ANNO 1542 |
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Foto 17: Dipinto raffigurante il vescovo Diego
Ybanez de la Madrid Bustamante (1684 - 1687).
Sala capitolare, parete ovest |
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Foto 18: Dipinto raffigurante il vescovo Domenico
II Maria Marchese (1688 - 1692).
Sala capitolare, parete ovest. |
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Foto 19: Dipinto raffigurante il vescovo Giuseppe
Sanz de Villarugt (1692 - 1696).
Sala capitolare, parete ovest. |
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Foto 20: Dipinto raffigurante il vescovo Carlo
III Cuzzolini (1696 - 1698).
Sala capitolare, parete ovest. |
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Foto 21: Dipinto raffigurante i vescovi Carlo
Borromeo (1537 - 1540) e Bernardo Castellari (1540 - 1542).
Sala capitolare, parete ovest. |
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Foto 22: Dipinto raffigurante i vescovi Bernardo
Tarlati (1514) e Simone II dei Vernacoli (1514 - 1536).
Sala capitolare, parete ovest. |
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Foto 23: Dipinto raffigurante i vescovi Giacomo
Donnorso (1493) e Antonio Giaconia (1493 - 1514).
Sala capitolare, parete ovest. |
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Foto 24: Dipinto raffigurante i vescovi Tommaso
III Carafa (1470 - 1472) e Pirro de Azzia (1473 - 1493).
Sala capitolare, parete ovest. |
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Foto 25: Dipinto raffigurante il vescovo Lorenzo.
Sala capitolare, parete sud. |
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Foto 26: Dipinto raffigurante il vescovo Angelo
di Costanzo.
Sala capitolare, parete sud. |
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Foto 27: Dipinto raffigurante il vescovo
Ludovico.
Sala capitolare, parete sud. |
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Foto 28: Dipinto raffigurante il vescovo Lorenzo.
Sala capitolare, parete sud. |
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Foto 29: Sala capitolare, parete sud. |
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Foto 30: Dipinto raffigurante il vescovo Giuseppe
II Falces (1699 - 1705).
Sala capitolare, parete est. |
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Foto 31: Dipinto raffigurante il vescovo Michele
Petirro (1705 - 1709).
Sala capitolare, parete est. |
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Foto 32: Dipinto raffigurante il Pietro V
Cavalcante (1713 - 1723).
Sala capitolare, parete est.
In basso a sinistra si legge la firma
dell'autore del dipinto: Giovanni Battista De Sanctis. |
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Foto 33: Dipinto raffigurante il vescovo Agostino
Passante di S. Tommaso d'Aquino (1724 - 1732).
Sala capitolare, parete est. |
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Foto 34: Dipinto raffigurante i vescovi Matteo II
Custua (1434) e Domenico (1435).
Sala capitolare, parete est. |
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Foto 35: Dipinto raffigurante i vescovi Tommaso
Torelli (1401 - 1405) e Lorenzo de Gigliotto (1405 - 1434).
Sala capitolare, parete est. |
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Foto 36: Dipinto raffigurante i vescovi Filippo
(1395 - 1398) e Ludovico (1399 - 1401).
Sala capitolare, parete est. |
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Foto 37: Dipinto raffigurante i vescovi Simone
Alopa (1401) e Tommaso Brancaccio (1405).
Sala capitolare, parete est. |
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Foto 38: Sala capitolare, soffitto.
Resti dell'affresco raffigurante la discesa
dello Spirito Santo. |
Sarnelli Pompeo, Guida de' forestieri,
Napoli 1691.
Pag. 41
Dietro l'Altar maggiore si vegono di bel
lavoro a fresco in una sala, volgarmente nominata Canonica, l'effige di
tutti i Vescovi di questa Cattedrale, cominciando da S. Patroba, ch'è uno
de' 72 Discepoli di Christo nell'anno 35 come si legge nel Martilologio
del Galesino, e preso il Ciacconio tomo primo de Pontificatu Petri, S.
Paolo venendo a Pozzuoli fù accolto da S. Patroba, come si vede in una
figura entro il Coro, e venne nominato da S. Paolo al capo sedici
dell'epistola a' Romani. E che San Paolo trovò Christiani in Pozzuoli si
legge presso gli atti de gli Apostoli c. 28. Postmenses autem tre
navigamus in navi, Alexandrine, quae in Insula hiemaverat, cum venissemus
Rhegium, postumum diem, flante austro secunda die venimus Puteolas, ubi
inventis fratribus rogati sumus manere apud eas septem dies, sic venimus
Roman.
De Criscio G., Cenni biografici degli
uomini e donne illustri della città di Pozzuoli, Pozzuoli 1891.
Pag. 41
Leonardo da Pozzuoli fu così appellato un
giovane nativo di questa città, del quale non ci fu dato di rintracciare
la famiglia a cui appartenne. Secondo i nostri calcoli esso nasceva in
Pozzuoli, approssimativamente, verso l'anno 1635, e che dopo il terzo
lustro, essendo di uno svegliato impegno, si dedicò all'arte del disegno
sotto la direzione del distinto pittore napoletano Massimo Stanzione. Egli
ebbe per compagni di studio Pecco de Rosa, Francesco Guarino, Giuseppe
Marullo, Antonio de Bellis, Agostino Beltrano, Carlo di Rosa, Giuseppe
Beltrano, Domenico Foglia, Giacinto de Populi Andrea Macedonio ed altri.
Essendo nel 1656 scoppiata la peste in Napoli, fra gli attaccati da quel
morbo non andò esente Massimo Stanzione, che allora trovasi a dipingere
nella Chiesa del Gesù Nuovo il quatro detto della Visitazione, che per
tale morbo, fra tutti i discepoli del Massimo, venne scelto Leonardo il
pozzolano, come il più abile di tutti, il quale completò così bene il
predetto quadro, da meritare gli elogi di tutti i pittori dell'epoca, e di
essere il suo nome tramandato alla posterità nella storia.
D'Ambrosio A. - Giamminelli R., Chiese
di Pozzuoli, Napoli 1964.
Pag. 22
Sala Capitolare
Fu costruita nel 1636 per le riunioni dei
canonici del Duomo. E' coperta da una volta a schifo unghiata con
affreschi seicenteschi d'ignoto raffiguranti la discesa dello Spirito
Santo ed i vescovi puteolani. Questa serie iconografica, che corona il
motivo centrale, prosegue sulle pareti interrompendosi al vescovo Agostino
Pasaante (1724 - 1732).
| Natura dell'opera |
Paliotto d'altare della
cappella del SS. Sacramento |
| Tecnica - Materiale |
Marmo policromato |
| Autore |
Ignoto |
| Epoca |
|
| Dimensione |
|
| Luogo di collocazione |
In deposito nel palazzo
Vescovile del rione Terra |
| Stato di conservazione |
Buono |
| Restauri effettuati |
|
| Condizione giuridica |
|
| Data di acquisizione |
Marzo 1985 |
| Data di compilazione della scheda |
|
| Compilatore della scheda |
|
| Natura dell'opera |
Lapide |
| Tecnica - Materiale |
Marmo con lettere incise e colorate |
| Autore |
Ignoto |
| Epoca |
|
| Dimensione |
|
| Luogo di collocazione |
Cappella del SS. Sacramento, duomo al
rione Terra |
| Stato di conservazione |
Discreta |
| Restauri effettuati |
|
| Condizione giuridica |
|
| Data di acquisizione |
|
| Data di compilazione della scheda |
Marzo 1985 |
| Compilatore della scheda |
|
| Natura dell'opera |
Dipinti raffiguranti i quattro
evangelisti |
| Tecnica - Materiale |
Affresco |
| Autore |
Giovanni Lanfranco (1582 -
1647) |
| Epoca |
Prima metà del sec. XVII |
| Dimensione |
|
| Luogo di collocazione |
Pennacchi della cupola della cappella
del SS. Sacramento, Duomo rione Terra |
| Stato di conservazione |
Danneggiati dall'umidità |
| Restauri effettuati |
|
| Condizione giuridica |
|
| Data di acquisizione |
|
| Data di compilazione della scheda |
Marzo 1985 |
| Compilatore della scheda |
|
D'Ambrosio A. - Giamminelli R., Chiese
di Pozzuoli, Napoli 1964.
Pag.23
Cappella del SS. Sacramento
Realizzata dal vescovo Martino de Lèon nel
1634. Costituisce con la sua architettura e con l'altare in marmo
policromo, il paliotto ed il suo tabernacolo opera del Picchiatti, un vero
gioiello. Nei pennacchi della cupola, affreschi di Giovanni Lanfranco
(1582 - 1647) raffiguranti i quattro evangelisti, due dei quali Giovanni e
Marco malamente ritoccati nel 1901. Oltre un Assunta del Diano (1731 -
1803), si ammirano una natività attribuita alla scuola del Caravaggio ed
un S. Gaetano dipinto da Domenico Viola (secolo XVII).
D'Ambrosio A. , Il Duomo di Pozzuoli,
storia e documenti inediti, Pozzuoli 1973.
Pagg. 30 - 31.
……………………………… Non
ancora soddisfatto di quanto aveva già realizzato, il de Lèon volle
rendere più ampia la cattedrale innalzando il tetto della navata - coro
escluso - rendendo più profonde le cappelle laterali e costruendo una
nuova cappella con cupola per la conservazione del SS. Sacramento.
Sull'altare, stupendo capolavoro d'intarsio marmoreo, fece collocare un
magnifico tabernacolo, in marmi policromi e pietre preziose ed affidò a
Giovanni Lanfranco la decorazione della cupola.
Le predette opere, descritte nella relazione "ad limina" del 26
maggio, furono di tale importanza che il vescovo le considerò come la
seconda ricostruzione del Duomo e volle menzionarle in due epigrafi poste
all'interno di esso.
Infine, come risulta dalla relazione "ad limina" del 18 dicembre
1649, la cappella del ss. Sacramento fu dotata di tre quadri raffiguranti:
l'ultima cena di Gesù con i discepoli, il re Davide ed il sacerdote
Melchisedek. Altri due, aventi per soggetto il martirio di s: Alessandro e
s. Ignazio di Loyola con s. Francesco Saverio, furono commissionati dal
vescovo ad un "artefice longe egregio" per porli, appena
terminati, all'ingresso della predetta cappella. …………………..
D'Ambrosio A. - Giamminelli R., Chiese
di Pozzuoli, Pozzuoli 1964.
Pag. 23
12) Cappella del SS. Sacramento. Realizzata
dal vescovo Martino de Leòn nel 1634. Costituisce con la sua architettura
e con l'altare in marmo policromo, il paliotto ed il suo tabernacolo,
opera del Picchiatti, un vero gioiello. Nei pennacchi della cupola,
affreschi di Giovanni Lanfranco (1582 - 1647) raffiguranti i quattro
evangelisti, due dei quali Giovanni e Marco malamente ritoccati nel 1901.
Oltre un Assunta del diano (1731-1803), si ammirano una natività
attribuita alla scuola del Caravaggio ed un S. Gaetano dipinto da Domenico
Viola (secolo XVII).
| Natura dell'opera |
Lapide |
| Tecnica - Materiale |
Marmo con lettere scolpite |
| Autore |
Ignoto |
| Epoca |
|
| Dimensione |
|
| Luogo di collocazione |
In deposito nel duomo, rione Terra |
| Stato di conservazione |
Buono |
| Restauri effettuati |
|
| Condizione giuridica |
|
| Data di acquisizione |
|
| Data di compilazione della scheda |
Marzo 1985 |
| Compilatore della scheda |
|
| Natura dell'opera |
Lavabo |
| Tecnica - Materiale |
Marmo scolpito |
| Autore |
Ignoto |
| Epoca |
|
| Dimensione |
|
| Luogo di collocazione |
In deposito presso il duomo al rione
Terra |
| Stato di conservazione |
Danneggiato |
| Restauri effettuati |
|
| Condizione giuridica |
|
| Data di acquisizione |
|
| Data di compilazione della scheda |
Marzo 1985 |
| Compilatore della scheda |
|
| Natura dell'opera |
Lapide |
| Tecnica - Materiale |
Marmo con lettere incise |
| Autore |
Ignoto |
| Epoca |
|
| Dimensione |
|
| Luogo di collocazione |
Sacrestia Duomo, rione Terra |
| Stato di conservazione |
|
| Restauri effettuati |
|
| Condizione giuridica |
|
| Data di acquisizione |
|
| Data di compilazione della scheda |
Maggio 1987 |
| Compilatore della scheda |
|
|