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Catalogo dei Beni Architettonici e Monumentali
M. N., Pozzuoli gennaio 1983 Collegamento con Beni Artistici Raimondo Annecchino – Storia di Pozzuoli e della Zona Flegrea. Pozzuoli,1960 Pag.209 Durante il vicereame del duca d'Alba sorse in Pozzuoli il Monastero delle Clarisse. Fu eretto a spese della città di Pozzuoli, ed intitolato a S. Celso, primo vescovo puteolano. Fu edificato nel luogo dell'antica parrocchia di S. Celso, che si trovava dove poi fu costruita la porta della clausura ed il parlatorio delle monache, e nella costruzione vi fu incorporata parte del castello medioevale caduto in disuso. La fabbrica costò ducati 15 mila. A questa spesa il Comune aggiunse la dotazione dell'annua rendita di ducati 600, di cui ducati 180 dovevano servire per il mantenimento a titolo gratuito di sei donzelle, scelte tre dal ceto nobile e tre dal medio. La fondazione di questo monastero fu approvato con bolla di papa Urbano VIII del 27 settembre 1628.(11) Le claustrali ne presero possesso il 29 dicembre successivo. In quella occasione gli eletti dell'Università puteolana si recarono ad Ischia per rilevare dal Convento isolano delle Clarisse tre suore di più provata virtù, perché avviassero la nuova istituzione, e due vi restassero definitivamente. Pagg. 325 - 326 La chiesa di S. Celso prende titolo
dal Santo la cui festa si celebra il 5 novembre con rito doppio
maggiore. Essa fu costruita nel 1619 circa all'epoca dell'edificazione
del monastero a sud dell'antica chiesa di S. Celso, andata in rovina. Le
indulgenze concesse alla chiesa da Benedetto XIV sono indicate nelle due
iscrizioni marmoree ivi esistenti. La forma ha forma rotonda ed è
sormontata da alta cupola; era congiunta al monastero delle Clarisse
dalla parte di settentrione e di occidente. Angelo D'Ambrosio, Raffaele
Giamminelli - Catalogo dei monumenti del Comune di Pozzuoli. Notizie storico - critiche: Fu edificata nel 1618 a spese del Comune di Pozzuoli in sostituzione di un’altra più antica. Il predetto, con atto notarile dell’11 febbraio 1914, la cedette al vescovo pro tempore di Pozzuoli. Descrizione: A pianta centrale con profonda abside ed ambulacro retrostante, S. Celso nelle sue linee architettoniche e decorative, conserva tutti i caratteri dell'architettura seicentesca. La facciata, semplice nella struttura si contrappone l'interno ricco di decorazione e stucco. La parte centrale della chiesa è coperta da una cupola, caratteristica nella sua forma esterna, che domina tutta la zona circostante. Angelo D'Ambrosio - Storia della mia terra. Pozzuoli, 1976 Pag.50 Chiesa di San Celso - Piazzetta San Celso Fu costruita nel 1628, con l'annesso monastero per le clarisse, a spese del Municipio di Pozzuoli, in sostituzione di un'altra più antica. AA. VV. (Angelo D’Ambrosio) – Guida di Pozzuoli. Napoli, 1986 Fu edificata nel 1628 a spese del
municipio di Pozzuoli in sostituzione di un'altra più antica, dedicata
anch'essa a san Celso, supposto vescovo di Pozzuoli (cfr. F. Lanzoni,
Le diocesi d'Italia, I, Faenza, 1927, pp. 212 - 213; A. Amore,
Celso, venerato a Pozzuoli, santo, in Bibliotheca Sanctorum,
III, 1963, coll. 1119 - 1120) e incorporata al monastero delle clarisse. Raffaele Giamminelli - Il centro antico di Pozzuoli. Rione Terra e Borgo. Napoli, 1987. Pag. 32 Le attuali chiese di San Celso e di San Liborio - che con ogni probabilità furono ricostruite sullo stesso luogo delle antiche parrocchie - e la cattedrale sono punti fissi.(1) … Pag. 44 … Pertanto, le sette chiese, esistenti sulla cittadella, furono, nel tempo, gradualmente assorbite dalla cattedrale, anche nella loro funzione di parrocchia, e di esse rimasero soltanto la chiesa di San Celso (rifatta con l'annesso monastero delle Clarisse nel 1628) e quella di San Ligorio (riedificata nel 1842 dal canonico Gennaro Ragnisco e intitolata a san Liborio). Tutte le altre furono prima abbandonate e poi vendute a privati che le demolirono per realizzare altre costruzioni, come quella di San Giovanni o Santo Janni. … Pag. 55 Strada del Duomo, chiesa di San Celso. L'attuale chiesa di San Celso, da non
confondere con quella più antica, documentata nel 1266, fu edificata
nel 1628 a spese del Comune di Pozzuoli con l'annesso monastero affidato
alle Clarisse. DOM Con atto notarile del'11 febbraio
1914, il Comune di Pozzuoli cedette la chiesa e il monastero al vescovo pro-tempore
Michele Zezza (1893 - 1919). Angelo D'Ambrosio - Archivio Storico Diocesano di Pozzuoli. Regesto fondo pergamenaceo Vescovile. Pozzuoli 1997. Pag. 75 1771, giugno, 21; Roma; Clemente
XIV, a. 3°. Il papa concede l'indulgenza
plenaria alle monache di San Celso che nel giorno in cui esse rinnovano
i voti, purché siano confessate e comunicate, preghino per la concordia
fra i principi cristiani, l'estirpazione delle eresie e l'esaltazione
della Chiesa cattolica. 1771, giugno, 21; Roma; Clemente XIV,
a. 3°. Il papa concede l'indulgenza plenaria
ai fedeli che visiteranno la chiesa del monastero di San Celso dalla
vigilia al tramonto della festa del santo titolare, purché confessati e
comunicati, preghino per la concordia fra i principi cristiani,
l'estirpazione delle eresie e l'esaltazione della Chiesa cattolica.
Dello stesso beneficio spirituale, e alle medesime condizioni, godranno
le monache che visiteranno la cappella che è interna al monastero non
solo in occasione della festività di San Celso, ma anche in altre
quattro, a loro scelta e con l'approvazione del vescovo, e in tutti i
Venerdì della Quaresima. Queste concessioni hanno la validità di sette
anni. 1771, giugno, 21; Roma; Clemente XIV,
a. 3°. Il papa conce dell'indulgenza plenaria
alle monache di San Celso, purché confessate e comunicate, preghino per
la concordia fra i principi cristiani, l'estirpazione delle eresie e
l'esaltazione della Chiesa cattolica, durante la pia pratica della
novena del Natale nella cappella interna al monastero. Durante tale
periodo potranno lucrare l'indulgenza di sette anni e quaranta giorni
ogni qualvolta parteciperanno alla celebrazione della Messa. Queste
concessioni sono valide per un settennio. Bibliografia Raimondo Annecchino – Storia di Pozzuoli e della Zona Flegrea. Pozzuoli, 1960 Angelo D'Ambrosio, Raffaele
Giamminelli - Catalogo dei monumenti del Comune di Pozzuoli. Angelo D'Ambrosio - Storia della mia terra. Pozzuoli, 1976 AA. VV. (Angelo D’Ambrosio) – Guida di Pozzuoli. Napoli, 1986 Raffaele Giamminelli - Il centro antico di Pozzuoli. Rione Terra e Borgo. Napoli, 1987. Angelo D'Ambrosio - Archivio Storico Diocesano
di Pozzuoli. Regesto fondo pergamenaceo
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