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Catalogo dei Beni Architettonici e Monumentali
M. N., Pozzuoli ottobre 1982 Raimondo Annecchino - Storia di Pozzuoli e della zona flegrea. Pozzuoli, Edizione Conte, 1960. Pag. 335 La vetta occidentale del Gauro prese il nome di S. Angelo dalla chiesa in onore dell’Arcangelo S. Michele, ivi edificata con annesso convento. Nel 1121 il principe di Capua Giordano II concesse alla chiesa di S. Procolo di Pozzuoli la chiesa di S. Angelo in crista montis con i suoi possedimenti.(3) Tale chiesa, dopo varie vicende e trasformazioni e dopo lungo abbandono, è stata riconsacrata al culto. Angelo D'Ambrosio, Raffaele
Giamminelli - Catalogo dei monumenti del Comune di Pozzuoli. Scheda n. 15 - Chiesa e convento di Sant'Angelo Notizie storiche - critiche: La chiesa e l’annesso convento furono fondati dal re Roberto d’Angiò (1306 - 1343) e donati alle clarisse nel monastero di S. Chiara in Napoli che, sin dal 1313 possedevano, per munificenza del predetto sovrano, il monte S. Angelo e le terre circostanti. Nel 1538, a causa del cataclisma di Tripergole, il complesso architettonico subì gravissimi danni, sicché fu necessario rifarlo. Con la soppressione degli ordini religiosi e la confisca dei loro beni, decretata nel 1810 dal re di Napoli Gioacchino Murat, la chiesa ed il convento divennero beni demaniali. Questi, durante l'episcopato del vescovo Alfonso Castaldo (1934 - 1966), furono riscattati e destinati ad opera di culto e di beneficenza. Descrizione: Il complesso, strutturalmente, presenta diverse fasi costruttive. Mentre la chiesa sembra ricavata in una struttura preesistente per il curioso innesto della copertura a volta a botte sulle strutture verticali, il convento è senz'altro frutto di un ampliamento postumo. L'ingesso principale della chiesa (in posizione laterale rispetto alla navata) è a sesto acuto con tre grosse aperture nella parte superiore. Il convento si sviluppa su due piani, mentre la chiesa, in altezza, si affianca a quella del convento. L'interno della chiesa, a pianta rettangolare e ad una navata, è decorato con motivi modanati a stucco. A destra dell'ingresso della chiesa si trova quello del convento. A piano terra, oltre l'androne vi sono due locali deposito, mentre al 1° piano si sviluppano, su un corridoio centrale, le quattro celle con il refettorio e la cucina. Dal 1° piano del convento si accede su coro della chiesa posto di fronte all'altare maggiore. Angelo D'Ambrosio, Raffaele
Giamminelli - Le chiese del Monte Sant'Angelo a Pozzuoli. Pagg. 21 - 25 La chiesa barocca Storia È sorta con l’annesso convento, alla
fine del secolo XVII o agli inizi del XVII, adattando i resti del vecchio
castello, quasi dirutto ed in completo abbandono,(13)
in
sostituzione della chiesa più antica, la <<romanica>>,
ormai troppo umida e fredda, e dell’attiguo conventino, diventato anch’esso
poco accogliente per l’usura del tempo. Questo stato di cose non fu mutato dal
governo italiano che sostenne le spese del culto fino a quando ci fu un
sacerdote incaricato stabilmente a esercitarlo.(22)
Questi fu don
Gaetano Terracciano.(23) Alla sua morte, avvenuta il 9
dicembre1884, nessun sacerdote fu disposto a succedergli sicché, mancando
il cappellano, venne meno anche l'assegno governativo.(24)
La
chiesa, pertanto, fu chiusa e il convento, messo in vendita dal demanio,
fu acquistato, il 6 novembre 1894, dai signori Ernesto Mele e fratelli.(25)
Ma il male più grande, se non l'unico, fu il male spirituale che la
chiusura della chiesa arrecò, per troppi anni, alle famiglie degli
agricoltori che la frequentavano.(26) Architettura Se per la chiesa <<romanica>>
il discorso è stato sostenuto da elementi stilistici di una certa
importanza, per la chiesa <<barocca>> esso risulta
arduo perché ci si trova di fronte ad un episodio architettonico che si
allontana dai caratteri distributivi e artistici dell'epoca costruzione
(fine sec. XVII). Bibliografia Raimondo Annecchino - Storia di Pozzuoli e della zona flegrea. Pozzuoli, Edizione Conte, 1960. Angelo D’Ambrosio, Raffaele Giamminelli - Catalogo dei monumenti del Comune di Pozzuoli. Pozzuoli, 1974. Angelo D’Ambrosio, Raffaele Giamminelli - Le chiese del Monte Sant’Angelo a Pozzuoli. Pozzuoli, Tipografia d’Oriano, 1975. Da Angelo D’Ambrosio, Raffaele Giamminelli - Le chiese del Monte Sant’Angelo a Pozzuoli. Pozzuoli, Tipografia d’Oriano, 1975.
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<<Nota di spese fatte per la venuta dei Padri di S. Chiara addì 7, e 8 maggio 1800: a celebrare la festa di S. Angelo alla Corbara per cena, e pranzo, ed altro.
(ARCHIVIO DI STATO NAPOLI, loc. cit., n. 2704). Molto più parca, invece, ci sembra la seguente nota di spese, fatte per lo stesso motivo ma in un'epoca tanto diversa: quella della riforma cattolica postridentina e del conseguente ritorno nelle famiglie religiose, allo spirito delle origini. <<maio 1572>>
(ARCHIVIO DI STATO - NAPOLI, loc. cit., n. 2668)
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