Catalogo dei Beni Architettonici e Monumentali

Oggetto :

Chiesa di San Giuseppe

Ubicazione :

Viale Capomazza

Diocesi :

Pozzuoli

Parrocchia :

 

Proprietà :

Curia Vescovile di Pozzuoli

Dati catastali: 

Foglio 76 particella A

Autore :

Ignoto

Epoca :

1706

Vincoli :

                                                          

M. N., Pozzuoli, agosto 1983

Collegamento con Beni artistici

Angelo D'Ambrosio - Storia di Pozzuoli … in pillole. Pozzuoli, Edizione D. Conte, 1959.

Pag. 59 - 60

CHIESA DI S. GIUSEPPE
(Viale Capomazza)

Fu aperta al culto nel 1706. Fu insignita del titolo di Arciconfraternita dal Re Ferdinando I di Borbone in data 15 febbraio 1817. Di notevole valore artistico sono le statue in legno di S. Giuseppe, della Madonna della Consolazione e alcune tele settecentesche raffiguranti: Sull'Altare maggiore: La Circoncisione di Gesù, regante la firma di Paulus de Mathei F. 1717.

A destra entrando:

1. Sposalizio di Maria (A devozione dei Fratelli e Priori Giuseppe Costantini, Primo Assistente Michele Conte
     ed Antonio Mataluno 1740).
2. Sogno di Giacobbe (A devozione di Alessio Ferraiolo 1706).
3. S. Giovanni Battista (firmato Cenatempus 1706).

A sinistra entrando:

1. Morte di S. Giuseppe (A devozione de Fratelli e Priori Giuseppe Costantino e Michele Conte ed Antonio
    Mataluno 1740).
2. Gesù appare a S. Tommaso Apostolo (A devozione di Fratello Tommaso Oriano 1707).
3. S. Domenico, S. Gennaro, S. Procolo (firmato Cenatempo F. 1706).

Il coro dei Confratelli, opera in radice di noce del 1768, è stato egregiamente rastaurato nel 1954 dal falegname puteolano Salvatore Solimeo iscritto da molti anni alla Confraternita. Degne di rilievo sono le due porte di legno con intagli ai lati dell'altare maggiore. Non si conosce l'autore ma soltanto colui che le fece eseguire: Giuseppe de Fraia 1707. La Chiesa è stata completamente restaurata sia all'interno che all'esterno nel 1954.

Raimondo Annecchino - Storia di Pozzuoli e della zona flegrea. Pozzuoli, 1960.

Pag. 326

La chiesa di S. Giuseppe e l'Arciconfraternita omonima traggono origine da un oratorio del SS. Nome di Gesù, sorto nella prima metà del sec. XVII presso la chiesa domenicana di Gesù e Maria. Nei primi anni del sec. XVIII, dopo la costruzione della chiesa su di un'area del giardino detto lo Christo, acquistata da Vincenzo Raiola in data 11 aprile 1703, si trasferì l'oratorio. La chiesa s'intitolò a S, Giuseppe, la cui statua si venerava nell'antico oratorio.

Angelo D'Ambrosio, Raffaele Giamminelli - Chiese di Pozzuoli. Napoli, 1964.

Pag. 89, 90

S. GIUSEPPE

Fu eretta nel 1706 dalla Confraternita del SS. Nome di Gesù e con le offerte dei fedeli. Nel corso dei secoli i confratelli l'hanno resa sempre più decorosa ed elegante ma specialmente nei restauri eseguiti negli anni 1925 e 1954.

Facciata:

Nascosta da un groviglio di case si presenta al visitatore di sorpresa. La sua semplicità architettonica è sottolineata dalla sistemazione urbanistica degli edifici circostanti.

Interno:

Ad una navata con arco trionfale che la separa dal presbiterio. E' coperta da una volta a botte unghiata, decorata con affreschi dei pittori Mario Sangiovanni e Salvatore Volpe (1949 - 1951). Sull'ingresso, cantoria con ampio finestrone che illumina scenograficamente l'altare maggiore. Sulle pareti della navata coro ligneo dei confratelli (1768) e sei tele intercalate da quattro panelli con putti. Il presbiterio delimitato da quattro pilastri con capitelli corinzi è coperto da un tiburio affrescato insieme con i pennacchi da Gennaro Lopez nel 1925.

Angelo D'Ambrosio, Raffaele Giamminelli - Catalogo dei monumenti del Comune di Pozzuoli.
                                                                         
Pozzuoli, 1974.

Notizie storico - critiche:

Fu eretta nel 1706 dalla Confraternita del SS. Nome di Gesù e con le offerte dei fedeli. Nel corso degli anni i confratelli del sodalizio, sorto in essa ed intitolato a San Giuseppe, l'hanno resa sempre più decorosa ed elegante specialmente nei restauri degli anni 1925 e 1954.

Descrizione:

Nascosta da un groviglio di case si presenta al visitatore quasi di sorpresa. La sua semplicità architettonica è sottolineata dalla sistemazione urbanistica degli edifici circostanti. L'interno ad una navata è coperto da una volta a botte unghiata affrescata da Mario Sangiovanni e Salvatore Volpe negli anni 1949 - 1951. Sull'ingresso cantoria con ampio finestrone che illumina scenograficamente l'altare maggiore. Alle pareti della navata trova posto il coro ligneo dei confratelli, eseguito nel 1768, e sei tele intercalate da quattro pannelli affrescati raffiguranti putti. Il presbiterio, delimitato da quattro pilastrini con capitelli compositi, è coperto da un tiburio affrescato insieme ai pennacchi da Gennaro Lopez nel 1925.

Angelo D'Ambrosio - Storia della mia terra. Pozzuoli, 1976.

 Chiesa di San Giuseppe
Viale Capomazza

Fu costruita nel 1706 dalla Confraternita del Santissimo nome di Dio. E' stata resa più decorosa ed elegante dai restauri eseguiti negli anni 1925 e 1954.

AA. VV. (Angelo D'Ambrosio) - Guida di Pozzuoli. Napoli, 1986

Pagg. 121 - 122

Cenni storici

Fu eretta nel 1706 a spese della confraternita del Santissimo Nome di Gesù e con le elemosine dei fedeli. I restauri eseguiti negli anni 1925 e 1954 l'hanno resa più decorosa ed elegante.

Descrizione

La facciata, preceduta da una doppia scala e dall'ingresso alla cripta, è molto semplice con ripartizione della superficie in motivi geometrici leggermente aggettati, più ricchi nella zona inferiore. L'interno ad una navata è coperto da una volta a botte unghiata, affrescata da Mario Sangiovanni e Salvatore Volpe negli anni 1949 - 1951. Sull'ingresso si trova la cantoria con l'organo, sovrastato da un ampio finestrone che illumina scenograficamente l'altare maggiore. Sulle pareti della navata coro ligneo dei confratelli, eseguito nel 1768, e sei tele intercalate da quattro pannelli affrescati, raffiguranti putti. Il presbiterio, delimitato da quattro pilastrini con capitelli compositi, è coperto da un tiburio, affrescato insieme ai pennacchi da Gennaro Lopez nel 1925.

Raffaele Giamminelli - Il centro antico di Pozzuoli. Rione Terra e Borgo. Napoli, 1987.

Pag. 57

Pendio San Giuseppe, chiesa di San Giuseppe.

La chiesa di San Giuseppe fu eretta nel 1706 dalla Confraternita della SS. Nome di Gesù e con le offerte dei fedeli. Restaurata più volte, la chiesa conserva un magnifico coro ligneo (1768) e affreschi nella volta con storie di San Giuseppe, eseguiti dai pittori puteolani Mario Sangiovanni e Salvatore Volpe (1949 - 1951). Il tiburio e i pennacchi furono dipinti nel 1925 da Gennaro Lopez.
Nel 1704, mentre si scavavano le fondamenta della chiesa, fu rinvenuta la statua di Quinto Flavio Mesio Egnazio Lolliano Mavorzio che fu sistemata nella piazza maggiore della città, di fronte al già esistente monumento del vescovo Martin de Leòn y Cardenas. Come tutte le altre chiese del centro, anche quella di San Giuseppe è stata seriamente danneggiata dal bradisismo del 1983.

Bibliografia

Angelo D'Ambrosio - Storia di Pozzuoli … in pillole. Pozzuoli, Edizione D. Conte, 1959.

Raimondo Annecchino - Storia di Pozzuoli e della zona flegrea. Pozzuoli, 1960.

Angelo D'Ambrosio, Raffaele Giamminelli - Chiese di Pozzuoli. Napoli, 1964.

Angelo D'Ambrosio, Raffaele Giamminelli - Catalogo dei monumenti del Comune di Pozzuoli.
                                                                         
Pozzuoli, 1974.

Angelo D'Ambrosio - Storia della mia terra. Pozzuoli, 1976.

AA. VV. (Angelo D'Ambrosio) - Guida di Pozzuoli. Napoli, 1986

Raffaele Giamminelli - Il centro antico di Pozzuoli. Rione Terra e Borgo. Napoli, 1987.

 

Foto 1: facciata della chiesa; l'impalcatura presente è quella per i lavori di consolidamento per il bradisisma del 1983 - 1984

Adinolfi Aldo - agosto 1984

 

Foto 2: Cripta.

Adinolfi Aldo-agosto1984

 

Foto 3: veduta del laterale destro, da villa Avellino.

Adinolfi Aldo - dicembre 1985