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Catalogo dei Beni Architettonici e Monumentali
M. N., Pozzuoli gennaio 1983 Collegamento con Beni artistici Chiesa di San Vincenzo Ferrer Nella parte bassa, orientale, di Pozzuoli, al lato
destro della strada che, dalla Porta Grande, conduceva a Napoli, sorgeva
nei primi anni del ‘500 una chiesa detta di San Leonardo della
chiaia maggiore. Unito alla chiesa vi era un pezzo di terra di
proprietà di Luigi della Torre, che con un atto del 29 aprile 1515,
donò il tutto ai Domenicani di San Pietro martire di Napoli. Su
questo terreno i Domenicani eressero, nello stesso anno, un convento a
cui fu dato il titolo di Gesù e Maria, nome assunto anche dalla
chiesa, anche se per molto ancora rimase la devozione per san
Leonardo. Quello di Gesù e Maria è tuttora il titolo di questa chiesa, anche se è da tutti conosciuta come di San Vincenzo. Nel 1847, infatti, il rettore, canonico Isidoro Di Costanzo, introdusse il culto per san Vincenzo Ferrer. Nel 1852, probabilmente, lo stesso canonico fece realizzare un trittico maiolicato, ancora visibile, sulla parete esterna della chiesa e che raffigura, al centro una Crocifissione, l'apoteosi di san Vincenzo Ferrer su una veduta di Pozzuoli a destra, e a sinistra la Madonna del Rosario. Angelo D’Ambrosio – Storia di Pozzuoli… in pillole. Pozzuoli, Ed. Conte, 1959 Pag. 55 CHIESA DI S. VINCENZO FERRERI Già eretta nel 1580 col titolo di Gesù e Maria, mutato poi in quello di S. Vincenzo Ferreri, per opera dei Padri Domenicani (officiarono la Chiesa sino al 1806) e per lo zelo del Rettore Can. Isidoro Di Costanzo che nel 1848 introdusse ufficialmente e solennemente il culto al Santo. È l’unica Chiesa, dopo San Raffaele, che conserva quasi intatte le originarie linee del restauro barocco. Oltre all’altare maggiore, sormontato da un discreto quadro di un ignoto del ‘700, raffigurante la Vergine col Bambino S. Vincenzo Ferreri e S. Vito, e quello in fondo a sinistra con la bellissima tela rappresentante la Vergine del Rosario (ignoto del sec. XVII), si, ammirano nelle quattro cappelle laterali, dei magnifici pavimenti in maiolica e dei graziosi altari policromi del tardo ‘700. Nella prima Cappella a sinistra di chi entra, c’è un bel dipinto su legno di Giacinto Diano, raffigurante la vocazione di S. Pietro. Angelo D’Ambrosio – Raffaele Giamminelli: Chiese di Pozzuoli. Napoli, 1964 Pag.60 – 61 S. VINCENZO Fu eretta nella prima metà del ‘500 col titolo di Gesù e Maria ed affidata con l’annesso convento ai Frati Domenicani che l’officiarono fino al 1806, anno della loro soppressione. Nella seconda metà del ‘700 fu ampliata ed arricchita di pregevoli altari marmorei e pavimenti maiolicati. Il culto a San Vincenzo Ferreri, introdotto nel 1847 dal Rettore della Chiesa Can. Isidoro Di Costanzo, ha sostituito il titolo originario della Chiesa. Facciata Nella sua semplicità non presenta caratteri artistici importanti. Interno La pianta è a croce latina con cappelle laterali costruite nella seconda metà del ‘700. La navata centrale è coperta da una volta a botte, decorata con motivi geometrici a stucco. Sull’ingresso, un grande arco a sesto ribassato, con cassettoni esagonali, sorregge la cantoria. La chiave dell’arco delle cappelle è ornata con cartigli in stucco di ispirazione barocca. Degna di rilievo è la decorazione della cupola centrale. Angelo D’Ambrosio – Raffaele Giamminelli:
Catalogo dei monumenti del Comune di Pozzuoli. Notizie storico – critico: Fu eretta nella prima metà del ‘500 col titolo di Gesù e Maria ed affidata con l’annesso convento ai Padri Domenicani che l’officiarono fino al 1806, anno della loro soppressione nel Regno di Napoli. Nella seconda metà del ‘700 fu ampliata con cappelle, arricchita di decorazioni a stucco, di pregevoli altari marmorei e di pavimenti maiolicati. Il culto a S. Vincenzo Ferreri, promosso dai Padri Domenicani, sostituì il titolo originario della chiesa. Descrizione: L’esterno, eccetto un trittico maiolicato del secolo XVII sul lato destro, non presenta nessun carattere architettonico degno di rilievo. La pianta è a croce latina con cappelle laterali costruite nella seconda metà del ‘700. La navata è coperta da una volta a botte, decorata con motivi geometrici a stucco. Sull’ingresso un grande arco a sesto ribassato con cassettoni esagonali, sorregge la cantoria. La chiave dell’arco delle cappelle è ornata con cartigli in stucco di ispirazione barocca. Degne di rilievo sono le decorazioni a stucco della cupola centrale e di quella della seconda cappella a destra. Angelo D’Ambrosio – Storia della mia terra. Pozzuoli, 1976 Pag. 47 Chiesa di Gesù e Maria, detta di San Vincenzo. Costruita con l’annesso convento nella metà del
‘500, fu affidata ai Padri Domenicani che l’officiarono fino al 7
agosto 1809, data della loro soppressione nel Regno di Napoli. AA. VV. (Angelo D’Ambrosio) – Guida di Pozzuoli. Napoli, 1986 Pag. 111 San Vincenzo Ferrer Cenni storici Fu eretta con l’attiguo convento dei frati
domenicani nella prima metà del ‘500 e dedicata a Gesù e Maria. Descrizione L’esterno, eccetto un trittico maiolicato del 1852
sul lato destro, non presenta nessun carattere architettonico e
artistico degno di rilievo. Raffaele Giamminelli - Il centro antico di Pozzuoli. Rione Terra e Borgo. Napoli, 1987. Pag. 51 Corso Matteotti, chiesa di San Vincenzo La chiesa con annesso convento, fu eretta all'inizio
del secolo XVI col titolo di Gesù e Maria ed era officiata dai frati
Domenicani di San Pietro Martire in Napoli (Lopez 1986 e 1987). Nel 1584
fu istituita in essa una congrega laicale detta del SS. Rosario (Lopez
1986). Pag. 139
Dal capitolo su ospizio dei Cappuccini di San Gennaro. Con i contributi concessi dai comuni di Napoli e di Pozzuoli e con le offerte dei fedeli, si dette inizio all'opera il 1° agosto del 1676. La costruzione, anche se osteggiata dai vicini Domenicani di Gesù Maria (San Vincenzo), i quali temevano che la cappella dell'erigendo ospizio dei frati Cappuccini avesse inciso sull'affluenza dei fedeli alla loro chiesa, fu completata in pochi anni e nel 1690 era già pienamente funzionante. Bibliografia Angelo D’Ambrosio – Storia di Pozzuoli… in pillole. Pozzuoli, Ed. Conte, 1959 Angelo D’Ambrosio – Raffaele Giamminelli: Chiese di Pozzuoli. Napoli, 1964 Angelo D’Ambrosio – Raffaele Giamminelli:
Catalogo dei monumenti del Comune di Pozzuoli. Angelo D’Ambrosio – Storia della mia terra. Pozzuoli, 1976 AA. VV. (Angelo D’Ambrosio) – Guida di Pozzuoli. Napoli, 1986 Raffaele Giamminelli - Il centro antico di Pozzuoli. Rione Terra e Borgo. Napoli, 1987.
Raccolta di cartoline inerenti alla zona
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