STEMMA.gif (10497 byte)

- SERVIZI DEMOGRAFICI -

 

tria.gif (82 byte) cittadini comunitari
tria.gif (82 byte) cittadini extracomunitari
tria.gif (82 byte) documenti necessari


In Italia l'accesso alle professioni per i cittadini stranieri è regolato da norme che variano a seconda del paese di provenienza del lavoratore. In particolare si possono distinguere due grandi categorie: cittadini comunitari e cittadini extracomunitari.
Per la ricerca di lavoro e le pratiche da svolgere per ottenere i documenti necessari esistono numerosi centri di informazione e consulenza.


tria.gif (82 byte) CITTADINI COMUNITARI

La libertà di lavorare all'interno dell'UE è uno dei diritti base sanciti dal trattato istitutivo della Comunità Europea che garantisce ad ogni cittadino la libertà di risiedere, lavorare, cercare un lavoro, avviare un'impresa e fornire servizi in qualsiasi Stato membro.
Per i cittadini europei che intendono lavorare in Italia la norma prevede che vi si possano stabilire e cercare un lavoro per un periodo limitato di tempo (6 mesi); in caso di permanenza più lunga occorre comprovare la possibilità effettiva di trovare lavoro.
Per essere assunti o avviare un'impresa in un Paese UE è necessario presentare richiesta di un permesso di soggiorno che sarà automaticamente rilasciato per un periodo di 5 anni, rinnovabile su domanda. Prima di lasciare il paese d'origine l'interessato può mettersi in contatto con i Consolati italiani per avere l'indirizzo dell'autorità locale competente.

PRESTAZIONE DI SERVIZI

Per i cittadini UE è prevista anche la possibilità di esercitare la propria attività economica mantenendo la sede principale dell'attività nel paese d'origine (libera prestazione di servizi).
Si possono verificare tre situazioni distinte:


ACCESSO AL PUBBLICO IMPIEGO

L'accesso alle professioni nella pubblica amministrazione è libero a tutti i cittadini comunitari salvo che per le attività che prevedono l'esercizio di pubblici poteri o per quelle che riguardino la salvaguardia degli interessi generali dello stato.
Nel caso di esclusione da un concorso pubblico di un cittadino UE in Italia si può proporre ricorso dinanzi al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) entro 60 giorni dalla notifica.

RICONOSCIMENTO DEI TITOLI PROFESSIONALI

Il riconoscimento professionale dei diplomi consente al cittadino comunitario che dispone di qualifiche acquisite in uno Stato membro della UE di esercitare a pieno titolo la propria attività in un altro Stato membro.
La UE ha adottato una serie di direttive allo scopo di rendere valide in tutta la Comunità le qualifiche e l'esperienza pratica maturate nel proprio paese.

PROCEDURE PER IL RICONOSCIMENTO

Per tornare a inizio capitolo



tria.gif (82 byte) CITTADINI EXTRACOMUNITARI

Il riconoscimento dei titoli di formazione professionale conseguiti all'estero da cittadini extracomunitari è previsto dalla legge. In particolare si presentano due possibilità:



Per tornare a indice leggi.gif (1430 byte) inizio capitolo



tria.gif (82 byte) DOCUMENTI NECESSARI

Per l'iscrizione all'ufficio di collocamento il lavoratore (età minima 14 anni) deve presentarsi personalmente alla Sezione Circoscrizionale per l'impiego, inoltrando una domanda e fornendo i seguenti documenti:


PERMANENZA ALL'ISCRIZIONE
Ogni 6 mesi i lavoratori sono tenuti a rinnovare l'iscrizione alle liste di collocamento.

PERCHÉ' E' UTILE ISCRIVERSI
Ecco, in sintesi, alcuni buoni motivi per cui vale la pena iscriversi al collocamento e, soprattutto, conservarne l'iscrizione:

Per tornare a indice leggi.gif (1430 byte) inizio capitolo

per contattarci:
UFFICIO ANAGRAFE

Servizi Anagrafici 

Home