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| Settore turistico-alberghiere, agro-turistiche, ricettive in genere |
Attività turistico-alberghiere, agro-turistiche, ricettive in genere.
Definizioni elementari
Sono compresi in questo settore tutti gli esercizi che forniscono alloggio, vitto ed altri servizi accessori previo compenso.
Le strutture ricettive prevalenti sono :
- alberghi - esercizi aperti al pubblico, a gestione unitaria, che forniscono alloggio, eventualmente vitto ed altri servizi accessori in camere ubicate in uno o più stabili o in pasrti di stabile;
- motels - alberghi attrezzati per la sosta e l?assistenza delle autovetture;
- villaggi-albergo - alberghi che, in una unica area, forniscono agli utenti di unità abitative dislocate in più stabili servizi centralizzati;
- residenze turistico-alberghiere - esercizi ricettivi che forniscono alloggio e servizi accessori in unità abitative arredate costituite da uno o più locali con servizio autonomo di cucina;
- alloggi agro-turistici i locali siti in fabbricati rurali nei quali viene dato alloggio ai turisti dagli imprenditori agricolo;
- campeggi - sono esercizi aperti al pubblico ed attrezzati su aree recintate per la sosta ed il soggiorno di turisti in genere attrezzati con tende o altri mezzi di pernottamento;
- villaggi turistici - esercizi aperti al pubblico ed attrezzati su aree recintate per la sosta ed il soggiorno in allestimenti minimi di turisti in genere non attrezzati con tende o altri mezzi di pernottamento;
- affittacamere - esercizi ricettivi composti da non più di sei camere ubicate in non più di due appartamenti ammobiliati in uno stesso stabile nei auli si forniscono alloggio ed eventuali servizi accessori.
Nelle predette strutture il tariffario delle prestazioni varia con la classificazione, attribuita alle stesse dall'Ente su parere dell'Ente Provinciale per il Turismo, e trova giustificazione sulle accertate prestazioni, obbligatorie ed accessorie, fornite alla utenza.
La legge, che ha principalmente disciplinato le attività turistiche, è la legge n.217 del 17.05.1983, integrata e modificata dalle leggi regionali in materia di turismo a seconda delle esigenze particolari di ciascuna regione.
Nella nostra Regione le leggi vigenti in materia di attività ricettive sono :
- L.R. n. 5 del 15.03.1984 e art.86 del T.U.L.P.S. di cui al R.D. 18.06.1931, afferenti alle attività degli alberghi e delle residenze alberghiere;
- L.R. n.13 del 26.03.1993, afferente alle attività dei villaggi turistici e dei campeggi;
- L.R. n.5 del 10.05.2001, afferente alle attività di bed and breakfast;
- L.R. n.17 del 24.11.2001, afferente a tutte le altre attività ricettive : affittacamere, case per vacanze, per ferie, ostelli per la gioventù, residenze rurali etc..-
Premesso quanto innanzi, esaminiamo la documentazione necessaria per il conseguimento dell'autorizzazione, abilitante all'esercizio delle attività sopra elencate.
Procedure
Chiunque intende ottenere il rilascio di un'autorizzazione, ai fini dell'esercizio di un'attività ricettiva, è tenuto a presentare o a far pervenire al Comune domanda in bollo con la quale, indicando chiaramente a quale attività debba riferirsi l'autorizzazione,
- le proprie generalità e la sua residenza e ove trattasi di società la sua qualifica, la partita IVA, la denominazione, la forma giuridica della società e la sua sede;
- di aver rispettato : i regolamenti di Polizia Urbana, quelli di Polizia Annonaria ed igienico-sanitari, i regolamenti edilizi, le norme urbanistiche e della destinazione d'uso, i regolamenti di sicurezza e prevenzione incendi
- titolo di disponibilità (contratto di fitto, titolo proprietà o concessione);
- perizia tecnica, firmata da un tecnico abilitato, relativa all'accertamento delle condizioni di solidità e sicurezza delle attrezzature e degl'impianti;
- n.5 planimetrie con stralcio corografico con riportate le aree di esercizio dell'attività;
- nulla osta igienico-sanitario;
- questionario dei requisiti e/o servizi obbligatori e fungibili occorrenti per la classificazione a stelle;
- certificazione di prevenzione e incendi;
- copia di un documento di riconoscimento in corso di validità.
- di non aver riportato condanne penali che possano inficiare l'esercizio dell'attività in parola (casellario generale giudiziale) e della insussistenza nei propri confronti di cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all'art.10 della legge 31.05.1965 n.575 (certificato antimafia);
- detta dichiarazione va resa, in caso di società "SNC" da tutti i soci, in caso di SAPA SAS da socio accomadatario e se SPA o SRL dall'amministratore o presidente e dagli amministratori/consiglieri.-
Il processo della semplificazione appare evidente, così come esposto per le attività della somministrazione e del commercio, anche per il conseguimento delle autorizzazioni per le attività della ricettività.
I tempi, per il conseguimento delle autorizzazioni di cui innanzi, sono quelli occorrenti per l'acquisizione dei pareri tecnici, sanitari e della polizia municipale, nonché di quelli di competenza dei VV.F. -
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P.O.R. Campania -Pesca, Agricoltura e Ambiente- Imprenditoria giovanile e femminile (finanziamenti piccola e media impresa). |
Le materie innanzi indicate vengono anche svolte da un apposito ufficio, che, per propria funzionalità istituzionale, interagisce con uffici esterni : regionali, provinciali, e sanitari, tutti interessati alla realizzazione di un programma fattibile e qualificato nell?intero territorio comunale, inserito nel contesto più ampio dell' "area flegrea".
Lo sviluppo delle intese e del programma relativi all'intero golfo di Pozzuoli e, quindi, alla "risorsa mare" è l'indice emblematico della collaborazione fra Enti ed Istituzioni diverse che interagiscono però sullo stesso bacino di utenza.
Da anni il Comune di Pozzuoli ha creato uffici per informare ed offrire una prima consulenza tecnica sulla imprenditoria femminile e giovanile, nonché sulle possibilità di finanziamento alle P.M.I. (piccole medie imprese).
Le principali opportunità sono riferite ai giovani tra i 18 ed i 35 anni, residenti in Campania, che possono iniziare e/o potenziare attività nel campo della produzione manufatturiera, del turismo, dell?ambiente e della innovazione tecnologica.
La "microimpresa"ed il "prestito d'onore" si rivolgono, invece, a tutti i disoccupati che possono dare vita a tutte le iniziative nei settori produttivi, artigianali e commerciali così come la imprenditorialità femminile che offre molte agevolazioni periodiche con finanziamento di cui il 60% concesso a fondo perduto.
Inoltre, l'ufficio comunale innanzi citato fornisce informazione e consulenza anche sulle possibilità imprenditoriali offerte dal P.O.R. (programma operativo regionale) 2000-2006 riferito ai settori della pesca, dell'agricoltura e dell'ambiente per il quale è stato redatto un progetto, relativo al cofinanziamento di programmi di attuazione di Agende 21 Locali del Ministro dell?Ambiente e della Tutela del Territorio, intitolato "Puteoli 21".-
L'ambito territoriale considerato riguarda il Comune di Pozzuoli quale centro comprensoriale dell'area flegrea e coinvolge gli Enti Locali, le scuole, le circoscrizioni, le asssociazioni ed altri organismi che progettano linee di sviluppo sostenibile del territorio interessato.
In tale contesto occorre dare particolare rilevanza alla partecipazione ad un finanziamento del P.O.R. che afferisce alla "Promozione della partecipazione femminile al mercato del lavoro" (v.BURC n.48 del 14.10.2002).
Detto finanziamento prospetta laboratori e cantieri sul territorio dei Campi Flegrei, proponendo alle donne lavoratrici percorsi integrati di inserimento lavorativo, mediante lo sviluppo delle attività imprenditoriali e del lavoro autonomo.
Al raggiungimento del predetto finanziamento, circa € 527.500,00, hanno collaborato gli Enti Locali dell?area flegrea, l'Università agli Studi "Federico II" di Napoli, la Regione Campania, il CISI Sviluppo Italia, associazioni sindacali ed il Consorzio GESFOR.-
Le leggi più note, afferenti ai maggiori finanziamenti, sono :
- legge 44 - Produzione beni e servizi in agricoltura, artigianato e industria e fornitura
servizi alle imprese - max € 2.582.284,50
- legge 236 - Turismo, Beni Culturali, tutela ambientale
max € 516.456,90
- legge 135 - Miglioramento strutture agricole, trasformazione dei prodotti,
commercializzazione max € 1.032.913,80
- legge 66/98 - Settori produttivi, artigianali, commerciali e servizi
max € 25.822,85
- legge 185/2000 - "microimpresa" max € 129.114,00
Oltre alle predette leggi, è da evidenziare anche quella diretta a tutte le imprenditrici donne che possono attivare tutte le iniziative afferenti ai settori produttivi e commerciali (legge 215/92).
Le procedure variano, a seconda delle leggi e delle pubblicazioni dei finanziamenti sui bandi di partecipazione e non è possibile determinarli aprioristicamente.
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