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Settore impianti distribuzione carburanti

Gli impianti di distribuzione dei carburanti, stazioni di servizio, sono rapportati, percentualmente, al numero degli abitanti e distanziati tra loro secondo parametri atti a soddisfare il fabbisogno del traffico urbano e di quello extraurbano.

Sono disciplinati dalla  legge regionale 27/94.

I Comuni hanno l'obbligo di presentare piani programmatici in rapporto alla evoluzione territoriale ed urbanistica della Cittą al fine di favorire vieppił l'approvvigionamento degli utenti sia nelle ore diurne che in quelle notturne.

Il Comune di Pozzuoli quanto prima presenterą un nuovo piano programmatico di aggiornamento degl'impianti di distribuzione carburanti lungo tutta la rete viaria di propria competenza.

Per l'installazione degl'impianti di distribuzione dei carburanti occorre un'autorizzazione da rilasciarsi da parte dell'Ente Comunale, ma subordinato, comunque, ai pareri tecnici di altri enti : Comando VV.F.,  UTIF, Soprintendenza ai Beni Ambientali ed Architettonici, ANAS Provinciale.

 

Per ottenere un'autorizzazione per la installazione di un impianto di distribuzione di carburanti, ove se ne verifichi la disponibilitą, occorre presentare domanda in bollo al Comune nella quale si dichiarino :

 

                                                                                                                                                  

-         le generalitą complete dell'istante, la sua residenza, anagrafica e fiscale, ed il suo codice fiscale;

-         il possesso della cittadinanza italiana;

-         l'ubicazione dell'impianto da installare;

-         il possesso della disponibilitą dell'area oggetto della installazione, giusta le modalitą di cui al D.P.R. 445/2000;

-         i prodotti da erogare;

-         il numero degli apparecchi erogatori;

-         la capacitą, in metri cubi, dei serbatoi a cui collegare i singoli erogatori;

-         le quantitą, espresse in metri cubi, di oli e lubrificanti per uso domestico in fusti o recipienti;

-         la documentazione planimetrica da cui rilevare la disposizione di tutto l'impianto;

-         il possesso della capacitą tecnico-organizzativa ed economica, comprovata debitamente ed idoneamente.-

 

Alla predetta istanza devesi allegare la copia di un documento, in corso di validitą, dell'istante.

 

Dopo che sulla domanda presentata, giusta le indicazioni innanzi precisate, si saranno espressi : il Comando VV.F., l' UTIF, la Soprintendenza ai Beni Ambientali ed Architettonici, l'ANAS Provinciale, si procederą al rilascio dell'autorizzazione che comporta l'accetazione di precise clausole, indicate in essa, da parte dell'autorizzato.

 

Successivamente, a richiesta del titolare dell'autorizzazione, si procederą al collaudo dell'impianto stesso , mediante un'apposita commissione costituita da : Presidente Giunta Regionale e suo Segretario, Comandante dei VV.F., dal dirigente dell'UTIF e dal Sindaco.

 

Solo dopo il predetto collaudo l'impianto diventa operativo.