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Settore della somministrazione al pubblico di alimenti e bevande

Definizione elementare

 

Sono esercizi della soministrazione al pubblico di alimenti e bevande tutti gli esercizi nei quali si pratica la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, cioè la vendita al pubblico di prodotti da consumarsi sul posto, nei locali dell'esercizio o in area aperta al pubblico appositamente ed idoneamente attrezzata.

 

 

La predetta attività è disciplinata dalla legge 25 agosto 1991 n.287, modificata ed integrata dal d.lgs.13.07.1994 n.480 e  dal D.P.R. 04.04.2001 n.235.-

 

 

 

Il predetto settore è suddiviso in tipologie :


 


 

  

A

Appartengono a questa tipologia gli esercizi della somministrazione di pasti e bevande, comprese quelle aventi contenuto alcolico superiore al 21% del volume, e di latte : ristoranti, pizzerie, trattorie, tavole calde birrerie e similari

   

B

Appartengono a questa tipologia gli esercizi per la somministrazione di bevande, comprese quelle alcoliche di qualsiasi gradazione, nonché di latte, di dolciumi, compresi i generi di pasticceria e gelateria, e di prodotti di gastronomia : bar, caffè, gelateria, pasticcerie e similari.

 

C

Appartengono a questa tipologia gli esercizi di cui alla tipologia "A" ed alla tipologia "B" in cui la somministrazione al pubblico di alimenti e di bevande viene effettuata congiuntamente ad attività di trattenimento e svago, in sale da ballo, sale da gioco, locali notturni, stabilimenti balneari ed esercizi similari.

D

Esercizi analoghi a quelli della tipologia "B" nei quali è esclusa la somministrazione di

bevande alcoliche di qualsiasi gradazione.



 

Alla legge innanzi citata avrebbe dovuto seguire un regolamento legislativo di esecuzione, ma a tutt'oggi non risulta emanato alcun provvedimento in tal senso e, a causa della sua mancata pubblicazione, i  Comuni sono stati autorizzati a disciplinare il numero delle autorizzazioni, rilasciabili per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, mediante l'adozione di un programma numerico fondato tra il rapporto della consistenza della popolazione, residente e fluttuante, suddivisa in zone e/o circoscrizioni ed il numero degli esercizi necessitanti, detratti quelli già in essere.

                                                                                                                                                     

Per addivenire, pertanto, ad un rapporto ottimale tra la popolazione, residente e fluttuante, e gli esercizi stessi, per tipologia di somministrazione, è stato redatto, infatti nel 1993, a seguito di indagini demoscopiche a livello nazionale, regionale e locale, un prospetto numerico dal quale si evince, per tipologia di esercizio, data la formula  

 

 

A  :  B  =  C - D = E

 

 

 

 

 

 

A = Popolazione residente e fluttuante

B = Parametro numerico ottimale

C = Autorizzazioni occorrenti

D = Autorizzazioni in essere

E = Autorizzazioni rilasciabili

 

Il numero degli esercizi della somministrazione di tipologia "A" - "B" - "C" - "D" occorrenti in ciascuna circoscrizione, il numero degli esercizi già in essere in ciascuna circoscirzione ed infine il numero di autorizzazioni rilasciabili, per ciascuna tipologia di esercizio, enucleate quelle già rilasciate in ognuna delle quattro circoscrizioni.

 

 

Tipologia dell'esercizio

A

Circoscrizioni

1

2

3

4

A

Popolazione residente e fluttuante

58.857

41.604

19.513

18.706

B  

Parametro numerico ottimale

340

450

290

400

C

Autorizzazioni occorrenti

173

92

67

47

D

Autorizzazioni in essere

40

21

22

3

E

Autorizzazioni rilasciabili

133

71

45

44

 

 

Tipologia dell'esercizio

B

Circoscrizioni

1

2

3

4

A

Popolazione residente e fluttuante

58.857

41.604

19.513

18.706

B  

Parametro numerico ottimale

360

350

320

350

C

Autorizzazioni occorrenti

163

119

61

53

D

Autorizzazioni in essere

45

34

31

6

E

Autorizzazioni rilasciabili

98

85

30

47

 

 

Tipologia dell?esercizio

C

Circoscrizioni

1

2

3

4

A

Popolazione residente e fluttuante

58.857

41.604

19.513

18.706

B  

Parametro numerico ottimale

4000

2100

900

2500

C

Autorizzazioni occorrenti

15

20

22

7

D

Autorizzazioni in essere

0

4

2

0

E   

Autorizzazioni rilasciabili

15

16

20

7

 

                                                                                                                           

                                                                                                                                                   

Tipologia dell'esercizio

D

Circoscrizioni

1

2

3

4

A

Popolazione residente e fluttuante

58.857

41.604

19.513

18.706

B  

Parametro numerico ottimale

560

550

520

550

C

Autorizzazioni occorrenti

105

76

38

34

D

Autorizzazioni in essere

0

0

0

0

E

Autorizzazioni rilasciabili

105

76

38

34

 

 

Dalla visione dei prospetti di cui innanzi, appare evidente che il numero degli esercizi autorizzabili, sommati a quelli già in essere, dovrebbe essere considerato più che sufficiente a soddisfare le richieste delle imprese e le eseigenze della utenza, ma in effetti pare proprio che ciò non corrisponda al vero, se è vero, al contrario, che sussistono pressanti richieste della utenza per ottenere il rilascio di nuove autorizzazioni, riflettenti sia la tipologia "A" che la tipologia "B".

 

E' opportuno, invece,  precisare che le richieste di nuove autorizzazioni, riferite alle due suindicate tipologie, afferiscono, per la maggior parte, alla I^ Circoscrizione, dove la previsione, anche se riferite all'anno '93, di n.133 nuove autorizzazioni rilasciabili oltre a n.40 di autorizzazioni già esistenti non è riuscita a soddisfare le esigenze degl'imprenditori e, ipoteticamente, della popolazione della Circoscrizione in argomento, risultando, allo stato, saturo il numero di autorizzazioni rilasciabili sia esse riferite alla tipologia "A"  e sia esse riferite alla tipolgia "B".

 

Tanto che, a parere dei relatori e non solo dei relatori, si ritiene necessario procedere alla redazione di un nuovo piano programmatico degli esercizi della somministrazione, che tenga conto delle zone, all'interno di ciascuna circoscrizione, già sufficientemente servite rispetto ad altre zone, che, pur ricadendo nell'ambito della stessa circoscrizione, sono risultate poco e non convenientemente servite.

 

Procedure

Per ottenere il rilascio dell'autorizzazione amministrativa, occorrente per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande di tipologia "A", "B", "C" o "D", è necessario far tenere al protocollo generale del Comune domanda in bollo nella quale, nel chiedere il rilascio dell'autorizzazione corrispondente alla tipologia e/o alle tipologie delle attività, che s'intende e/o s'intendono esercitare, sia indicato :

-         la ubicazione esatta dell'esercizio;

-         l'insegna e/o denominazione dei locali;

-         la diponibilità dei locali, specificando se trattasi di locali presi in fitto e/o di proprietà;

-         la superficie complessiva dei locali, nonché quella utile di somministrazione riferita ad ogni singola tipologia oggetto della domanda;

-         il numero e la data di iscrizione al R.E.C.,

-         dichiarazione in ordine al possesso dei requisiti soggettivi dell'istante, afferenti al casellario giudiziale;

-         dichiarazione in ordine al possesso dei requisiti soggettivi dell'istante, afferenti all'antimafia.

La predetta istanza, ovviamente, va modificata a seconda che l'istante sia ditta individuale o sia una società.

 

Alla predetta deve allegarsi la seguente documentazione :

 

1.      certificato d'iscrizione al R.E.C. ai sensi della legge 287/91;

                                                                                                                                                    

2.      n.5 planimetrie con stralcio corografico, descriventi i locali di esercizio in modo dettagliato da trasmettere sia al sanitario, ai fini dell'autorizzazione sanitaria, e sia al Comando della Polizia Municipale, ai fini del parere sulla sorvegliabilità dei locali di cui al D.M. n.564 del 17.12.1992;

3.      perizia giurata - per la I^ circoscrizione - sull'agibilità dei locali e la loro frequentabilità da parte del pubblico nel contesto in cui sono ubicati, redatta da ingegnere e/o architetto;

4.      certificato dell'U.T.C. dal quale si evinca che per i locali da adibire per l'attività di somministrazione non risulta emessa alcuna ordinanza di sgombero né singola e né territoriale - II^,  III^ e IV^ circoscrizione;

5.      contratto di fitto registrato o titolo di proprietà del locale;

6.      documentazione attestante la destinazione d'uso dei locali (titolo di provenienza o certificazione catastale  cat.C/1.-

7.      copia di documento in corso di validità del richiedetente, se ditta individuale.

                    

           Nel caso d'istanza prodotta da una società devonsi, inoltre, allegare :

 

1.      atto costitutivo della società;

2.      certificato d'iscrizione della società nel registro delle imprese (REA);

3.      dichiarazione notoria sul possesso dei requisiti soggettivi in ordine al casellario giudiziale e sia in ordine alla certificazione antimafia da parte dell'amministratore, se trattasi di società s.a.s. - s.p.a. - s.r.l., di tutti i soci, se trattasi di società di persone - s.n.c. -

4.      copia di un documento in corso di validità di ciascun dichiarante e dei sottoscrittori della domanda.

  

L'istruttoria delle richieste di autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande, pertanto, è effettuata in interazione con altri uffici comunali ed è da concludersi, comunque, nel tempo massimo di giorni sessanta.

 

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